██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Junayd
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbgSufi mwbwpersiano di grandissima rilevanza nella storia del pensiero mistico islamico.cite-ref-1[1] e uno dei più rinomati "santi" (mwdamwdqwalī mwdgAllāh) della storia del misticismo nell'mwdwIslam, nonché figura centrale nelle linee di numerosi mweaOrdini sufi, Junayd operò a mweqBaghdad durante l'intero corso della sua vita e fu una figura centrale nello sviluppo delle dottrine sufi e, come mwegal-Ḥasan al-Baṣrī prima di lui, godé di immenso prestigio tra i suoi discepoli, venendo spesso citato da altri mistici. A causa della sua importanza nella mwewteologia, Junayd viene sovente chiamato "mwfasultano".cite-ref-2[2]
Contents
• Opere
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Gioventù e istruzione
Al-Junayd fu allevato da suo zio mwiwSirri al-Saqati,cite-ref-4[4] dopo che rimase orfano da ragazzo. La prima istruzione ricevuta da al-Junayd riguardò gli insegnamenti di mwkafiqh di Abū Thawr, quelli di Abū 'Ubayd, di mwkwal-Ḥārith al-Muḥãsibī e di Sarī ibn Mughallas.
Notizie agiografiche
Secondo l'opera mwlwagiografica redatta da mwmaFarīd al-Dīn ʿAṭṭār di mwmqNīshāpūr, la mwmgTadhkirat al-Awliyāʾ (Il ricordo dei santi uomini), Junayd si accostò al mwmwsufismo fin da piccolo e divenne presto noto per la sua intelligenza vivace e per la sua disciplina. Quindi mwnaSarī al-Saqaṭī lo accettò tra i suoi discepoli. Secondo ʿAṭṭār, Junayd aveva solo sette anni allorché Sarī al-Saqaṭī lo prese con sé per il mwnqmwngHajj. Nella mwnwal-Masjid al-Nabawi vi erano 400 mwoasceicchi che discutevano il concetto di ‘gratitudine’ e ognuno esprimeva il proprio punto di vista. Quando Sarī al-Saqaṭī gli chiese di esporre la sua definizione, Junayd rispose. "Gratitudine significa che non dovresti disubbidire a Dio per mezzo del favore che ti ha concesso e che non ha fatto del Suo favore una fonte di disubbidienza". Gli sceicchi all'unanimità apprezzarono. Sarī al-Saqaṭī chiese a Junayd dove avesse imparato tutto ciò e Junayd replicò: "Sedendo con te".cite-ref-london-england-1990-5-0[5]
Impegno spirituale
La tradizionale agiografia che lo riguarda continua informandoci del fatto che Junayd tornò a Baghdad e cominciò a vendere vetri. Tuttavia passava molto tempo in preghiera.
Junayd trascorse 40 anni nel suo impegno mistico, pregando e sacrificando il suo sonno e altre necessità e passioni mondane per perfezionare il suo cammino.
Dopo che mwqqMaometto gli apparve in sogno comandandogli di pregare, si rivolse a Sarī al-Saqaṭī. La potenza del suo mwqgmwqwishq era tale che della 40 persone cui egli aveva predicato, 18 morirono e 22 svennero.cite-ref-sellsmichael-6-0[6] Il suo successore e più caro discepolo fu Abu Bakr Shibli.cite-ref-london-england-1990-5-1[5]
Opere
Junayd aiutò a creare una scuola "sobria" di pensiero sufi, il che significava che egli era molto logico, e persino accademico, nelle definizioni da lui date circa le varie virtù umane, del mwtwmwuatawḥīd e così via. Il sufismo "sobrio" è caratterizzato da persone che "sperimentano" il mwuqfanāʾ "[ma] non permangono in quello stato di assorbimento disinteressato in Dio, e si trovano restituiti da Dio ai normali sensi umani. Tali mistici vengono così reintegrati come esseri rinnovati "proprio come una persona intossicata recupera la sua situazione precedente di sobrietà".cite-ref-karamustafaahmet-7-0[7] Ad esempio si dice che Junayd abbia affermato: "L'acqua prende il colore della coppa", riferendosi con ogni evidenza al fedele che, nella sua ascesi, di fatto confluisce nell'Essere Supremo.
È assai difficoltoso esporre in modo puntuale il pensiero di Junayd visto che gran parte dei suoi scritti non ci è pervenuta. Junayd usava costantemente vocaboli e linguaggio precisi per provare a descrivere mwwaAllah e la condizione dell'uomo che a Lui vuole accostarsi. Il suo linguaggio ornato esclude gran parte dei lettori non adeguatamente preparati, anche se Junayd aveva precisi motivi di strutturale riservatezza per agire come faceva su una materia che egli riteneva riservata a pochi.
Note
cite-note-11. ↑ mwxwmwyaEdward Granville Browne, mwyqmwygA Literary History of Persia, BiblioBazaar, 2015, mwywISBNmwza 978-1-345-72256-7., page 428: "It is noteworthy that both mwzgBayazīd and Junaid were Persians, and may very likely have imported to sufism."
cite-note-22. ↑ mwagConcise Encyclopedia of Islam, C. Glasse, «al-Junayd» (p. 211), Suhail Academy co.
cite-note-44. ↑ Michael A. Sells, mweaEarly Islamic Mysticism: Sufi, Koran, Mi'raj, Poetic and Theological Writings. Mahwah, NJ, Paulist Press, 1996.
cite-note-london-england-1990-55. ↑ mwfgTazkirat al-Awliya, mwfwFarīd al-Dīn ʿAṭṭār di Nishapur. London, England, Penguin (Non-Classics), 1990. ISBNmwgq 0-14-019264-6, pp. 32–38
cite-note-sellsmichael-66. ↑ Sells, Michael A., mwhqEarly Islamic Mysticism: Sufi, Koran, Mi'raj, Poetic and Theological Writings. Mahwah, New Jersey, Paulist Press, 1996. Print.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikiquote contiene citazioni di o su Junayd di Bagdad
Collegamenti esterni
• mwmgIl Libro della cura delle anime. Traduzione inglese del Kitāb daʿwa al-arwahbi, su archive.org, su archive.org.
• mwnahttps://www.livingislam.org/n/jun_e.html Biografia su Living Islam